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venerdì 25 luglio 2025

L'obesità e i suoi problemi: quali rischi comporta per la salute?

 

L'obesità non è semplicemente una questione estetica e non dovrebbe essere considerata soltanto come il risultato di una mancanza di volontà.

È una condizione cronica e complessa, nella quale intervengono fattori genetici, biologici, psicologici, ambientali e comportamentali. L'Organizzazione Mondiale della Sanità la considera una malattia cronica e recidivante.

L'eccesso di tessuto adiposo, soprattutto quando si accumula nella zona addominale, può aumentare il rischio di numerose malattie.

Tra queste ci sono il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari, alcune forme tumorali, le patologie respiratorie e diversi disturbi dell'apparato muscolo-scheletrico.

Ma quali sono esattamente i problemi che possono essere associati all'obesità?

Che cos'è l'obesità?

Negli adulti, uno degli strumenti utilizzati per classificare il sovrappeso e l'obesità è l'indice di massa corporea (BMI), calcolato dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato dell'altezza in metri.

In generale, nell'adulto:

  • un BMI da 25 in su rientra nella categoria del sovrappeso;
  • un BMI da 30 in su rientra nella categoria dell'obesità.

Il BMI, tuttavia, è soltanto un indicatore indiretto della quantità di grasso corporeo e non descrive perfettamente la composizione corporea di ogni individuo. Per una valutazione più completa possono essere considerate anche la circonferenza della vita, la distribuzione del grasso e altri parametri clinici.

Per bambini e adolescenti, invece, i criteri sono differenti e devono tenere conto dell'età e del sesso.

Perché l'obesità può essere pericolosa?

Il tessuto adiposo non è semplicemente un deposito di energia.

È un tessuto biologicamente attivo che può influenzare il metabolismo, l'infiammazione e diversi processi ormonali.

Quando l'accumulo di grasso diventa eccessivo, possono comparire alterazioni che aumentano il rischio di diverse malattie.

Il rischio, inoltre, non dipende esclusivamente dal peso: anche la distribuzione del grasso, in particolare quello addominale e viscerale, può avere un ruolo importante.

Obesità e malattie cardiovascolari

Uno dei principali problemi associati all'obesità riguarda il sistema cardiovascolare.

L'eccesso di peso può contribuire all'aumento della pressione arteriosa e si associa a un maggior rischio di malattie cardiovascolari, comprese cardiopatie e ictus.

L'obesità può inoltre essere associata ad alterazioni del metabolismo dei grassi e della glicemia.

Quando diversi fattori di rischio si presentano contemporaneamente, il rischio cardiovascolare complessivo può aumentare ulteriormente.

Per questo motivo, nella valutazione di una persona con obesità, il medico può controllare non soltanto il peso, ma anche pressione arteriosa, glicemia, profilo lipidico e altri parametri.

Obesità e diabete di tipo 2

Uno dei collegamenti più importanti è quello con il diabete di tipo 2.

L'eccesso di tessuto adiposo può favorire la comparsa di insulino-resistenza, una condizione nella quale le cellule rispondono meno efficacemente all'insulina.

Con il tempo, questo può contribuire all'aumento della glicemia e allo sviluppo del diabete di tipo 2.

Secondo il National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases, quasi 9 persone su 10 con diabete di tipo 2 presentano sovrappeso o obesità. Questo dato, naturalmente, non significa che ogni persona con obesità svilupperà necessariamente il diabete.

Il rapporto è complesso e coinvolge anche genetica, alimentazione, attività fisica e altri fattori.

La sindrome metabolica

L'obesità, soprattutto quella caratterizzata da un'elevata circonferenza della vita, può associarsi ad altri fattori di rischio metabolico.

Quando sono presenti contemporaneamente alterazioni come:

  • aumento della pressione arteriosa;
  • glicemia elevata;
  • alterazioni dei trigliceridi;
  • riduzione del colesterolo HDL;
  • eccesso di grasso addominale;

si può parlare di sindrome metabolica.

La presenza contemporanea di più fattori di rischio aumenta la probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete.

Il fegato può essere coinvolto

L'eccesso di grasso corporeo può essere associato anche all'accumulo di grasso nel fegato.

Questa condizione è conosciuta come steatosi epatica.

In alcune persone la presenza di grasso nel fegato può associarsi a infiammazione e, nel tempo, a danni più importanti dell'organo.

Per questo motivo la salute del fegato rappresenta un altro aspetto da considerare quando si valuta l'obesità.

Problemi respiratori e apnee del sonno

L'obesità può avere conseguenze anche sull'apparato respiratorio.

Una delle condizioni più conosciute è la sindrome delle apnee ostruttive del sonno.

Durante il sonno, le vie respiratorie possono restringersi o chiudersi temporaneamente, provocando ripetute interruzioni della respirazione.

Il risultato può essere un sonno frammentato, russamento, risvegli notturni e un'eccessiva sonnolenza durante il giorno.

Nei casi più importanti può essere presente anche la sindrome da ipoventilazione associata all'obesità.

Questi problemi meritano una valutazione medica perché possono influire significativamente sulla qualità della vita e sulla salute generale.

Le articolazioni possono soffrire

Il peso corporeo influenza anche l'apparato muscolo-scheletrico.

Le ginocchia, le anche e altre articolazioni devono sopportare carichi maggiori e l'obesità è associata a un aumento del rischio di osteoartrosi.

Il dolore può rendere più difficile muoversi.

E quando il movimento diminuisce, diventa più difficile mantenere o ridurre il peso.

Può così instaurarsi un circolo vizioso:

maggiore peso → maggiore difficoltà a muoversi → minore attività fisica → ulteriore aumento del peso.

Interrompere questo circolo, anche attraverso un'attività fisica adattata alle proprie possibilità, può quindi essere molto importante.

Obesità e tumori

L'obesità è stata associata a un aumento del rischio di sviluppare diversi tipi di tumore.

Tra quelli riconosciuti nelle principali fonti scientifiche figurano, tra gli altri, tumori del colon-retto, dell'endometrio, della mammella e del fegato. L'associazione riguarda anche altre sedi tumorali.

Questo non significa che l'obesità provochi automaticamente un tumore.

Significa che, a livello della popolazione, l'eccesso di peso è associato a un rischio maggiore per diverse neoplasie.

Anche per questo motivo il controllo del peso rappresenta una componente importante della prevenzione.

Fertilità e gravidanza

L'obesità può influenzare anche la salute riproduttiva.

Può essere associata a problemi di fertilità sia negli uomini sia nelle donne.

Durante la gravidanza, inoltre, l'eccesso di peso può aumentare la probabilità di alcune complicanze, tra cui il diabete gestazionale e l'ipertensione associata alla gravidanza.

Per questo, quando una donna con obesità programma una gravidanza, può essere utile discutere preventivamente con il proprio medico del peso, dell'alimentazione e degli eventuali fattori di rischio.

Anche la salute mentale è importante

Parlare di obesità significa parlare anche delle sue conseguenze psicologiche e sociali.

Le persone con obesità possono essere esposte a stigma, discriminazione e isolamento sociale.

Queste esperienze possono avere ripercussioni sul benessere psicologico e possono associarsi a problemi come ansia e depressione.

Per questo è importante evitare un linguaggio colpevolizzante.

Dire semplicemente a una persona "devi mangiare meno e muoverti di più" non tiene conto della complessità della condizione.

Il trattamento dovrebbe considerare la persona nel suo insieme.

L'obesità non dipende soltanto dalla forza di volontà

Questa è forse una delle idee più importanti da chiarire.

Il peso corporeo è influenzato dall'interazione di numerosi fattori.

Tra questi possono esserci:

  • predisposizione genetica;
  • metabolismo;
  • alimentazione;
  • attività fisica;
  • qualità e durata del sonno;
  • stress;
  • farmaci;
  • alcune malattie;
  • condizioni sociali ed economiche;
  • ambiente nel quale si vive.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità descrive infatti l'obesità come una condizione complessa nella quale interagiscono fattori genetici, biologici, comportamentali, ambientali e sociali.

Questo non significa che lo stile di vita non abbia importanza.

Significa che la responsabilità individuale è soltanto una parte del problema.

Come si può prevenire?

La prevenzione dell'obesità comincia dalle abitudini quotidiane.

Un'alimentazione equilibrata dovrebbe privilegiare:

  • verdura e frutta;
  • legumi;
  • cereali integrali;
  • frutta secca;
  • fonti di proteine di buona qualità;
  • alimenti poco trasformati.

È inoltre consigliabile limitare il consumo abituale di bevande zuccherate e alimenti molto ricchi di zuccheri, grassi e calorie.

Anche il movimento è fondamentale.

Per gli adulti, una delle indicazioni comunemente utilizzate è raggiungere almeno 150 minuti di attività fisica aerobica di intensità moderata alla settimana, adattando naturalmente l'attività alle proprie condizioni di salute.

Non è necessario iniziare con allenamenti impegnativi.

Anche camminare regolarmente può rappresentare un buon punto di partenza.

Perdere peso significa necessariamente dimagrire molto?

Non sempre.

In alcuni casi anche una riduzione moderata del peso corporeo può contribuire a migliorare alcuni fattori di rischio legati all'obesità.

Per questo è più utile stabilire obiettivi realistici e sostenibili piuttosto che inseguire rapidamente un peso ideale.

Il NIDDK, per esempio, indica come possibile obiettivo iniziale una perdita del 5% del peso corporeo nell'arco di alcuni mesi, naturalmente quando appropriato per la persona.

Il risultato più importante non è necessariamente raggiungere un determinato numero sulla bilancia, ma migliorare la salute e riuscire a mantenere nel tempo i cambiamenti ottenuti.

Quando possono essere utilizzati i farmaci?

In alcune persone, le modifiche dello stile di vita possono non essere sufficienti.

A seconda della situazione clinica, il medico può prendere in considerazione farmaci per la gestione dell'obesità.

La scelta dipende da diversi fattori, tra cui il BMI, la presenza di altre malattie, i possibili benefici e gli effetti indesiderati.

I farmaci non devono essere considerati una scorciatoia, ma possono rappresentare una componente di un trattamento più ampio.

E la chirurgia bariatrica?

Per alcune persone con obesità importante e problemi di salute associati, può essere presa in considerazione la chirurgia metabolica o bariatrica.

Si tratta però di un trattamento medico che richiede una valutazione specialistica.

Non è una soluzione adatta indistintamente a tutti e deve essere inserita in un percorso che comprenda valutazione clinica, alimentazione, attività fisica e monitoraggio nel tempo.

Non bisogna aspettare di stare male

Uno degli errori più comuni consiste nell'affrontare il problema soltanto quando compaiono le complicanze.

Pressione elevata, glicemia alterata, apnea del sonno, dolori articolari o alterazioni del fegato possono essere segnali che meritano attenzione.

Un controllo medico può aiutare a individuare precocemente eventuali fattori di rischio e a stabilire quale intervento sia più appropriato.

In conclusione

L'obesità non è semplicemente una questione di peso o di estetica.

È una condizione complessa che può aumentare il rischio di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, ipertensione, steatosi epatica, apnee del sonno, problemi articolari, alcune forme tumorali e altre condizioni.

Ma c'è un messaggio altrettanto importante: l'obesità può essere prevenuta e trattata.

Alimentazione equilibrata, attività fisica, sonno adeguato e cambiamenti sostenibili nello stile di vita rappresentano una parte fondamentale del percorso.

Quando necessario, possono essere utilizzati anche interventi psicologici, farmaci o chirurgia, sempre attraverso una valutazione professionale.

L'obiettivo non dovrebbe essere soltanto perdere peso.

Dovrebbe essere guadagnare salute.

E questo significa prendersi cura del proprio corpo senza colpevolizzarsi, senza affidarsi a soluzioni miracolose e senza aspettare che compaiano le complicanze prima di chiedere aiuto.


Fonti da mettere in fondo all'articolo

  • Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)Obesity and overweight.
  • Organizzazione Mondiale della SanitàObesity: Health consequences of being overweight.
  • National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases (NIDDK)Health Risks of Overweight & Obesity.
  • NIDDKTreatment for Overweight & Obesity.
  • NIDDKTips to Help You Get Active

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